Platanus Acerifolia

PLATANUS ACERIFOLIA

Il Platanus Acerifolia o Platano comune è un albero imponente che può raggiungere i 30 metri di altezza ed in certi casi arrivare anche a 40 m; ha una chioma ampia che rimane fino a terra negli esemplari isolati. Presenta un fusto dritto e cilindrico con corteccia che si desquama in placche asimmetriche lasciando visibili gli strati sottostanti di colore grigio – verdastro. Ha una ramificazione simpodiale (la gemma apicale abscinde) e le gemme divergenti sono contenute nelle perule del picciolo fuse assieme. I rami dell’anno sono glabri. Le foglie hanno lamina grande e lungamente picciolate, simili a quelle del platano orientale con cinque o sette lobi acuti e dentati e stipole piccole. Se hanno maggiormente i caratteri del platano occidentale hanno tre (cinque) lobi ottusi e stipole grandi. La pianta fiorisce nel periodo tra aprile e maggio ed i fiori sono riuniti in racemi di colore gialli e rossi e l’impollinazione è anemofila. I frutti, di forma sferica, sono portati su peduncoli molto lunghi e riuniti in racemi. Questi maturano nel periodo autunnale e si disgregano in inverno; gli acheni vengono trasportati lontano dalla pianta per mezzo del vento (anemocoria) grazie a dei ciuffi che li sostengono.

Il Platanus Acerifolia è una pianta che cresce, senza alcun problema, in qualsiasi terreno, preferendo comunque i substrati ben drenati e profondi, non calcarei; infatti data la grande altezza che può raggiungere ha bisogno di poter sviluppare un buon apparato radicale che lo sostenga e il terreno ben drenato permette di evitare la formazione di ristagni idrici, che risultano dannosi per la salute della pianta. la pianta predilige esposizioni soleggiate, anche se si sviluppano senza problemi in qualsiasi condizione; crescono anche all’ombra completa. È, inoltre, una pianta resistente al freddo.
Per la loro collocazione si tenga conto della loro mole per cui richiedono luoghi ampi e che consentano loro il migliore sviluppo.
Per quanto riguarda gli apporti idrici, solitamente la pianta si accontenta delle piogge, anche se è bene annaffiare gli esemplari molto giovani nei mesi più caldi e siccitosi dell’anno, per fare in modo che essi possano svilupparsi correttamente.
Per la moltiplicazione si possono praticare delle talee in autunno, mentre in primavera è possibile propagare il platano comune per seme. È comunque possibile prelevare anche i polloni basali che si sviluppano in gran numero; per i primi anni le piccole piantine sono spesso soggette a numerose malattie, è quindi bene irrorarle con fungicidi ad ampio spettro per evitarne l’insorgenza.

Il Platanus Acerifolia è una pianta molto resistente all’inquinamento, sopporta le potature, anche severe e ripetute.

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